Storia


Agli inzi del ’900 a Tobbiana, paese sulle pendici degli Appennini Pistoiesi, la primaria fonte di sostentamento erano i boschi,  infatti, il taglio della legna, la raccolta delle castagne con la “seccatura” e la successiva trasformazione in farina dolce, la cottura della “brace” (carbonella) e del carbone, erano faccende che si tramandavano da padre in figlio da sempre.

Questo lavoro da solo, dal momento che la produzione agricola era molto scarsa, non bastava certo al fabbisogno familiare, quindi a novembre le compagnie di carbonai dovevano lasciare le loro famiglie e andare a cuocere carbone in Maremma, in Sardegna in Corsica o altrove.

Tagliando boschi per tutta la Maremma arrivando fino alla parte settentrionale del Lazio, iniziò a rifornire i magazzini dove si vendeva legna, e allo stesso tempo consegnava il carbone fatto nelle nostre montagne ai vari stabilimenti siderurgici.

Ha dovuto tirare avanti il suo lavoro sempre da solo avendo avuto tre figlie, cosa di cui si è sempre rammaricato, pensando che tutto il suo lavoro tutta la sua esperienza, tutto quello che aveva fatto finisse con lui.

Questi pensieri sono completamente scomparsi quando e’ nato Marco, il primo nipote maschio, la mamma di Marco, Maria Valda, già da vario tempo aiutava il padre a tenere l’amministrazione, il babbo Piero aiutava Modesto nei lavori in Maremma, quindi è stato facile riporre tutte le speranze del nonno sul nipote.

Così fin da piccolo l’ha portato con se, istruendolo non solo nel lavoro, ma cercando di trasmettere anche la sua filosofia di vita come uomo e come commerciante.

Tutto ciò ha fatto si che da piccola che era nata, l’azienda nel corso degli anni si è evoluta parecchio, espandendosi e modernizzandosi, mantenendo però ben salde le proprie origini e tradizioni lavorative, che ritroviamo anche oggi che è arrivata ben alla quarta generazione.